IL SERVO CHE RUBA LA SCENA AL PADRONE: DON GIOVANNI AL TEATRO COMUNALE DI FERRARA

don giovanni lo spirito

di Salvatore Margarone

E’ andato in scena i giorni 4 e 6 marzo 2016 il capolavoro mozartiano Don Giovanni, su libretto di Lorenzo da Ponte, dramma giocoso che racconta la storia del celebre libertino la cui occupazione principale era la seduzione.

Rappresentazione nel complesso gradevole e professionale: convincente la messa in scena curata da Eugenio Monti Colla, che, con elementi scenici e costumi relativamente semplici, e un attento gioco di luci curato da Roberto Gritti, ha reso una perfetta e realistica ambientazione tradizionale e adeguata al libretto, sicuramente apprezzata dal pubblico in sala.

don giovanni e leporello

Lodevole, da parte della Direzione Artistica del Teatro Comunale di Ferrara, la scelta del cast, composto per la maggior parte da giovani vincitori del concorso lirico Toti Dal Monte 2015, con corrette e calibrate attribuzioni dei ruoli in base alle doti canore di ciascuno.

Tuttavia questo non è bastato: data forse la giovane età e la relativa inesperienza, le espressioni canore generali non sono state così adeguate come ci si poteva aspettare. Nonostante l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, diretta con precisione dal Maestro Francesco Ommassini, abbia sempre contenuto i volumi per non coprire i cantanti, le voci di questi ultimi sono arrivate a fatica a riempire il teatro.

Per il giovane cast, in toto, è auspicabile approfondire soprattutto lo studio e l’esecuzione dei recitativi, che sono risultati per lo più incomprensibili, in un contesto dove la parola deve essere più scandita, in quanto i dialoghi in quest’opera sono di primaria importanza.

L’interprete più interessante della serata è stato sicuramente Lorenzo Grante, nel ruolo di Leporello, che, per presenza scenica, precisione vocale e bella voce, ha completamente sottratto la scena al protagonista Don Giovanni, interpretato da Luca Dall’Amico.

Quest’ultimo, anche se fisicamente prestante e quindi scenicamente adeguato al ruolo assegnatoli, non è apparso vocalmente così preciso e uniforme nel suo registro: molto spesso la sua voce risultava spinta e non coperta, e di conseguenza poco attraente e accattivante per il personaggio.

don giovanni lo spirito

Il ruolo del Commendatore, affidato a Federico Benetti, pur essendo poco presente sul palco è fondamentale per la storia. Nella sua prima apparizione, nel primo atto, è sembrato convincente, al contrario nella scena finale che precede la dipartita di Don Giovanni.

Poco credibili gli altri due ruoli maschili, Masetto e Don Ottavio, rispettivamente interpretati da Roberto Maietta e Davide Giusti, entrambi con sonorità deboli e poco definite.

don giovanni donna anna e don ottavio

Le tre donne protagoniste dell’opera sono state scelte molto bene per tipologia vocale.

Donna Anna, interpretata da Valentina Varriale, si è presentata sin dall’esordio in scena, con sicurezza e padronanza della parte, favorita anche da una voce duttile, calda, timbro adeguato per il ruolo, precisione esecutiva, ed una bella interpretazione sfoggiata nelle sue arie principali.

Donna Elvira, interpretata da Gioia Crepaldi, nell’opera il carattere più smaliziato e spavaldo, ha calzato benissimo il ruolo, dando il meglio i sé nelle arie del secondo atto. Originale l’espediente registico che ha movimentato la scena facendo eseguire la prima aria del secondo atto da un palco del primo ordine del teatro.

Zerlina, ultima ma non meno importante, di Masetto giovane promessa sposa, i cui panni sono stati indossati da Letitia Vitelaru, timidamente apparsa in scena inizialmente, si è poi rivelata tutt’altro che la piccola contadinella, mostrando il carattere del personaggio, aiutata dalla leggiadra voce di cui è dotata.

Questa co-produzione tra Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e Teatri e Umanesimo Latino SpA, come accennato all’inizio è risultata comunque uno spettacolo nell’insieme gradevole, e ha riscosso un notevole richiamo di pubblico facendo il tutto esaurito in entrambe le serate, con lunghi applausi incoraggianti ai giovani artisti, che risultano promettenti e che speriamo di rivedere presto in altre produzioni.

Photos by Teatro Comunale di Ferrara

DON GIOVANNI

musica di Wolfgang Amadeus Mozart

Dramma giocoso in due atti KV 527

libretto di Lorenzo Da Ponte

 

personaggi e interpreti 

Don Giovanni Luca Dall’Amico

Donna Anna Valentina Varriale*

Don Ottavio Davide Giusti

Il Commendatore Federico Benetti

Donna Elvira Gioia Crepaldi*

Leporello Lorenzo Grante*

Masetto Roberto Maietta*

Zerlina Letitia Vitelaru*

* Vincitori del XLV Concorso Internazionale per Cantanti “Toti dal Monte”

maestro concertatore e direttore Francesco Ommassini

regia Lorenzo Regazzo
scene, costumi
Eugenio Monti Colla

luci Roberto Gritti

Orchestra Regionale Filarmonia Veneta

Coro Iris Ensemble

Maestro del coro Marina Malavasi

maestro al clavicembalo Gianni Cappelletto
assistente alla regia
Selene Farinelli

assistente alle scene e ai costumi Maria Elena Cotti

 

Coproduzione tra Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e Teatri e Umanesimo Latino SpA

 

http://www.lideamagazine.com/11297-2/

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