Frédéric Chaslin al Teatro Manzoni di Bologna

TCBO: atmosfere francesi per il ritorno di Frédéric Chaslin

 

Enrico Celestino viola solista

 

Domenica 19 maggio ore 17.30, Teatro Manzoni di Bologna

 

Dopo gli impegni nelle scorse stagioni con diversi concerti e con le opere Carmen e Aida, torna sul podio dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna il direttore parigino Frédéric Chaslin proponendo, domenica 19 maggio alle ore 17.30 al Teatro Auditorium Manzoni, un programma interamente dedicato alle atmosfere francesi di Hector Berlioz, Claude Debussy ed Ernest Chausson.

Direttore d’orchestra, compositore e pianista, Chaslin è Direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica di Gerusalemme dal 2011 e collabora con compagini quali la Filarmonica della Scala, l’Orchestra della Rai, la London Symphony e la London Philharmonic Orchestra, i Wiener Philharmoniker. Dopo questo appuntamento, Chaslin sarà nuovamente ospite a dicembre del Teatro Comunale per dirigere il dittico Cavalleria rusticana e Pagliacci.

La prima parte del concerto si apre con la Sinfonia in quattro parti per viola concertante e orchestra Harold en Italie op. 16 (Aroldo in Italia) di Berlioz, interpretata da Enrico Celestino, Prima Viola dell’Orchestra del Comunale dal 1989 che ha all’attivo una brillante carriera da solista avendo suonato con direttori quali Gianandrea Gavazzeni e Vladimir Jurovskij. Fu Niccolò Paganini a commissionare al giovane Berlioz l’Harold en Italie; attratto dalle innovative orchestrazioni che il compositore proponeva, voleva un brano da suonare con la sua nuova viola “Stradivari”. All’ascolto del primo movimento il virtuoso violinista rimase però deluso, perché la parte solistica era poco valorizzata e troppo “amalgamata” all’orchestra, e decise di sollevare il compositore dall’incarico. Ispirato dalla lettura del Child Harold’s Pilgrimage di Lord Byron, Berlioz terminò comunque il lavoro che venne eseguito per la prima volta al conservatorio di Parigi il 23 novembre 1834 da Chrétien Uhran. Dovettero passare ben quattro anni prima che Paganini ascoltasse l’Harold en Italie, rimanendone impressionato.

Nella seconda parte del concerto Chaslin propone il Prélude à l’après-midi d’un faune, primo lavoro di dimensioni sinfoniche di Debussy, composto tra il 1892 e il 1894 su ispirazione del poema di Stéphane Mallarmé, divenuto celebre anche per l’interpretazione coreutica di Vaslav Nijinski e dei Balletti Russi del 1912. Strutturato in tre sezioni che si susseguono in maniera fluida, il brano è considerato l’emblema e l’inizio dell’impressionismo sinfonico per l’uso innovativo che il compositore fece dei timbri strumentali.

Chiude il trittico di brani francesi l’esecuzione della Sinfonia in Si bemolle maggiore op. 20 di Ernest Chausson, unico vero incontro dell’autore con il genere sinfonico avvenuto tra il 1889 e il 1890, che racchiude alcune reminiscenze wagneriane e parte del romanticismo maturo di Jules Massenet.

I biglietti per il concerto, da 37 a 10 euro, sono in vendita sul sito www.tcbo.it e presso la biglietteria del Teatro Comunale di Bologna. Il giorno del concerto presso la biglietteria del Teatro Auditorium Manzoni a partire da un’ora prima dell’inizio dell’evento.

Il prossimo appuntamento della Stagione Sinfonica è in programma il 26 ottobre alle ore 20.30 al Teatro Comunale, con il direttore d’orchestra Asher Fisch e l’Ars Trio di Roma.

16.05.2019

Leave a Comment