Storia dell’Opera: le scuole nazionali

Storia dell’Opera: le scuole nazionali

Storia dell’Opera: le scuole nazionali La Russia era rimasta per tutto il Settecento e anche per una buona parte dell’Ottocento prima sotto l’influsso dell’opera italiana e poi di quella francese. L’esaurirsi di queste mode musicali spinge i musicisti alla riscoperta del proprio patrimonio culturale e a una rinascita della cultura russa. Nascono le scuole nazionali. Fu un movimento molto vasto, non solo musicale, ma anche politico e morale che iniziò a farsi sentire in modo…

leggi...

Storia dell’Opera: l’opera tedesca, da Schubert a Wagner

Storia dell’Opera: l’opera tedesca, da Schubert a Wagner

Storia dell’Opera: l’opera tedesca, da Schubert a Wagner L’opera tedesca, da Schubert a Wagner   Nei precedenti articoli dedicati all’opera tedesca abbiamo parlato del primo romanticismo, dell’evoluzione del melodramma compiuta da Hoffman, Spohr e soprattutto da Weber. Non va però dimenticata la produzione teatrale di Franz Schubert (1797-1828), una produzione che copre quasi per intero la vita del musicista, un arco di tempo che va dal 1812 all’anno della morte, il 1828. Schubert sentiva in…

leggi...

Storia dell’Opera: La Francia dell’opéra-comique e grand-opéra

Storia dell’Opera: La Francia dell’opéra-comique e grand-opéra

L’Ottocento in Francia vede prevalere l’opera come genere musicale più in voga, a differenza della Germania dove il romanticismo porta alla creazione di capolavori anche nell’ambito della musica strumentale. Il genere dell’ opéra-comique non conosce crisi, supera il difficile momento della Rivoluzione, continuando a fiorire e a trovare sempre nuove linfe espressive. Nasce il grand-opéra.   Il principale esponente dell’opéra-comique della prima metà del XIX sec.  è François-Adrien Boieldieu (1775-1834) nativo di Rouen, dove ebbe i…

leggi...

Storia dell’Opera: Giuseppe Verdi (1813-1901)

Storia dell’Opera: Giuseppe Verdi (1813-1901)

Storia dell’Opera: Giuseppe Verdi (1813-1901) Quando nel 1848 moriva Donizetti, il giovane Giuseppe Verdi si avviava a consolidare quella fama conquistata non facilmente dopo anni di dura gavetta, quelli da lui stesso definiti “anni di galera”. Dalla nativa Roncole di Busseto, nei pressi di Parma, Verdi si era spinto verso Milano dove non senza fatica era riuscito a far rappresentare la sua prima opera “Oberto conte di San Bonifacio” (1839). Non fu tuttavia il raggiungimento…

leggi...

Storia dell’Opera: Gaetano Donizetti (1797-1848)

Storia dell’Opera: Gaetano Donizetti (1797-1848)

Storia dell’Opera: Gaetano Donizetti (1797-1848) La carriera del bergamasco Gaetano Donizetti non fu certo una delle più facili. L’allievo di Simone Mayr, poco più che ventenne, si affaccia sul panorama musicale della sua epoca e si deve confrontare con un Rossini dominatore ed un Bellini ormai ad un passo dalla celebrità.   Tredicesima puntata. Gaetano Donizetti si trova nella classica posizione di terzo incomodo. Lo aiuta un genio fertilissimo che lo supporterà nel frenetico lavoro…

leggi...

Claude Debussy (1862- 1918):nel centenario della morte

Claude Debussy (1862- 1918):nel centenario della morte

Quest’anno si celebrano i cento anni della scomparsa del compositore francese Claude Debussy. Lo ricordiamo in questo breve articolo ripercorrendo le tappe più importanti del compositore e le opere che segnarono un distacco ed un cambiamento tra simbolismo ed impressionismo.   Figlio di piccoli commercianti di porcellane, Claude Debussy entrò al conservatorio di Parigi nel 1872, studiando il pianoforte con A.F. Marmontel e la composizione con E. Giraud. Nel 1884 ottenne il Prix de Rome…

leggi...

Storia dell’Opera: Vincenzo Bellini (1801-1835)

Storia dell’Opera: Vincenzo Bellini (1801-1835)

Mentre nel cielo del melodramma italiano è sfolgorante il sole rossiniano, fa la sua apparizione una luminosa meteora, quella di Vincenzo Bellini (1801-1835). Dodicesima puntata. In un momento in cui lo stile rossiniano sembrava aver contagiato chiunque si accostasse all’opera, Vincenzo Bellini (definito dai posteri “Il Cigno Catanese”) con il suo puro lirismo, sfugge da ogni contaminazione. Nella sua musica trionfa quella melodia semplice, lineare, che l’etereo accompagnamento dell’orchestra rende quasi fragile, talvolta trasparente. Il…

leggi...

Le Sinfonie di Beethoven: l’Eroica e Napoleone

Le Sinfonie di Beethoven: l’Eroica e Napoleone

 A cavallo di due secoli: Ludwig van Beethoven e le sue Nove Sinfonie   Ludwig van Beethoven fu tra i compositori che tra la fine del’700 e la prima metà dell’800, per la sua inventiva, stravolse quelli che fino all’epoca furono le strutture formali musicali. Fu grazie a lui che proprio in quegli anni si ebbe l’affermazione della “forma sonata”, nella struttura che oggi conosciamo. Ma non solo, la sua instancabile penna ci ha lasciato…

leggi...

Storia dell’Opera: l’Ottocento con Gioacchino Rossini

Storia dell’Opera: l’Ottocento con Gioacchino Rossini

Gli albori dell’ottocento italiano: Gioacchino Rossini  Undicesima Puntata #Rossini150 Abbiamo visto come alla fine del XVIII sec. e nei primi decenni del XIX sec., Parigi fosse assurta a capitale musicale europea. Nella capitale francese erano transitati molti dei nostri più importanti operisti: da Piccinni, a Salieri, a Cherubini e Spontini. Altri si dividevano tra la Francia e la Germania, come ad esempio il già citato Fernando Paer. Nel frattempo l’Italia sembrava assistere quasi passivamente a…

leggi...

Storia dell’Opera: Beethoven e Weber l’era romantica

Storia dell’Opera: Beethoven e Weber l’era romantica

Beethoven e Weber: i primi esperimenti dell’opera romantica Decima Puntata Abbiamo già fatto cenno dell’ammirazione di Ludwig van Beethoven (1770-1827) per i lavori di Cherubini, ma anche per “La Vestale” di Spontini. Il grande compositore di Bonn si sentiva fortemente attratto dall’opera ma allo stesso tempo non voleva subirne i limiti, le convenzioni; egli non accettava di comporre un’opera qualsiasi e così fallì il suo primo tentativo operistico. Ciò avvenne nel 1803 quando Emanuel Schikaneder,…

leggi...
1 2 3 4 6